sabato 24 febbraio 2018

Il turismo cinese in Italia. Tesi di Laurea di Ornella Di Franco


Nel mio lavoro di ricerca ho potuto constatare che il mercato turistico cinese, seppur nuovo, ha avuto e continua ad avere un margine di crescita estremamente elevato che fa gola a molti Paesi europei tra cui l'Italia. Il nostro Paese gode di una fama senza paragoni tra i turisti cinesi che, tuttavia, di rado lo scelgono come Paese d'entrata. Questo è legato principalmente a due fattori: il ridotto numero di voli diretti dalla Cina all'Italia e un'accoglienza che non è in grado di garantire all'ospite cinese tutti i comfort turistici e paraturistici di cui ha bisogno. Nonostante ciò, il brand Italia detiene un ottimo indice di gradimento a livello mondiale e sempre più spesso i free indipendent traveller scelgono il Bel Paese come meta dei loro viaggi. Tra questi si annoverano anche i viaggiatori individuali cinesi: i turisti con gli occhi a mandorla, infatti, si stanno distaccando sempre più dai Grand Tour, modalità di viaggio prediletta negli anni Novanta, in favore di viaggi mono-destinazione e sempre più spesso auto-organizzati. Oggigiorno preferiscono non solo viaggiare in piccoli gruppi di familiari o amici, ma sono anche più interessati a un viaggio che si distacchi dagli itinerari più battuti di Roma, Venezia, Firenze e Milano, e che si avvicini alle piccole realtà che possano offrire loro un patrimonio esperienziale ed esclusivo. Non stupisce, quindi, il caso di Alessandria, meta preferita dai turisti cinesi nel 2015. La città, grazie anche al lavoro di promozione del territorio a cura dell'ATL Alexala, ha creduto e puntato molto sul "turismo rosso", ottenendo dei grandi risultati. Il lavoro di promozione di Alexala è passato attraverso il web: più volte l'ente turistico ha ospitato blogger e giornalisti cinesi e ha offerto loro esperienze uniche e indimenticabili, come la possibilità di vendemmiare o di girare per i campi e i vigneti in quad. I blogger che hanno potuto vivere queste emozioni sono rimasti molto colpiti ed estasiati, hanno pubblicato sui loro social network foto e video trasmettendo la magia della campagna alessandrina, che ha potuto beneficiare di tale pubblicità. Ad aiutare Alessandria c'è anche la collocazione geografica: la vicinanza al Serravalle Outlet Design gioca un ruolo importante nella scelta della città come meta turistica, grazie non solo alla passione che i cinesi da sempre hanno per lo shopping made in Italy, ma anche al sempre più forte potere decisionale delle donne nella scelta delle vacanze. L'inclusione del Monferrato nel patrimonio UNESCO, poi, esercita un'ulteriore attrattiva per i cinesi.
La realizzazione del progetto, inoltre, non sarebbe stata possibile senza l'aiuto del Professor Dall'Ara che per primo ha visto il potenziale di questo relativamente nuovo mercato turistico: con la sua fondazione Chinese Friendly Italy oggi aiuta e forma più di sessanta operatori turistici, grazie anche a workshop e corsi di formazione, nell'accoglienza del turista cinese. Uno dei frutti della collaborazione tra Alexala e Chinese Friendly Italy è stata la creazione, in cinese, di una cartina del Monferrato con le strutture chinese friendly, al fine di rendere la permanenza in questi luoghi ancora più gradita e indimenticabile per i turisti cinesi.

Parte integrante della dissertazione è stata l'analisi di alcuni articoli trovati su blog cinesi con consigli su cosa vedere, fare, mangiare e comprare in Italia. Tutti i blogger raccomandano di assaggiare il gelato e la pizza, prodotti tipici italiani e, così si può dire, emblemi del nostro Paese nel mondo, ma alcuni si distaccano ancora una volta dall'immagine canonica dell'Italia, ricercando e suggerendo piatti tipici della cucina locale, ma che non sono così popolari tra i turisti. Analogo fenomeno avviene con le città da visitare che sono sempre Roma, Firenze, Venezia e Milano, ma anche Urbino, Parma, Modena e Bologna. Insomma, un'Italia inedita corre anche sul web.
Ed è proprio al
web che i Tour Operator italiani devono guardare per poter rimanere competitivi sul mercato; cercare la collaborazione con i più grandi TO cinesi è sicuramente una scelta intelligente, ma anche la creazione di siti web in cinese e di una pagina sui maggiori social network cinesi dà sicuramente visibilità agli enti turistici. Nell'era di Internet e sapendo che la Cina è la Nazione con il maggior numero di internauti e con la maggior diffusione di smartphone, essere assenti dalla rete non è un'opzione.
Certo, il percorso per conquistare del tutto il cuore dei turisti cinesi è ancora lungo: se si pensa che Torino è stata sorpassata da Alessandria in termini di numero di arrivi dei turisti cinesi nel 2015 e se si considera che il capoluogo piemontese non possiede alcuna struttura ricettiva, turistica o paraturistica con certificazione Chinese Friendly, si capisce quanto ancora la strada sia in salita e quanto l'Italia, pur attirando da sempre turisti dall'ex Impero Celeste, debba ancora lavorare per adattarsi alle esigenze di questi ospiti.
L'Italia resta comunque tra le mete predilette dei turisti cinesi, che sono pronti a scoprirla ed esplorarla in ogni suo angolo, dal più famoso al più nascosto; resta ancora da capire se l'Italia si senta pronta per loro. 

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI
CORSO DI LAUREA IN LINGUE E CULTURE DELL'ASIA E DELL'AFRICA
Dissertazione finale
Turismo cinese in Italia: il Bel Paese sul web
Candidata: Ornella Di Franco

Anno Accademico 2016-2017

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