lunedì 15 gennaio 2018

Marriott si scusa




Nonostante il marketing sia parte della cultura delle grandi imprese che si occupano di Cina, si continuano a registrare errori clamorosi nella loro comunicazione. 
A dire il vero dovrebbe bastare il buon senso a dire che se vuoi comunicare con successo in un mercato, devi conoscerne almeno i fondamentali. 
E così ecco Arne Sorensen, CEO di Marriott, che si scusa su twitter (e su weibo) per aver definito alcuni territori cinesi come Stati, come se cioè quelle aree fossero indipendenti. Nel tweet il riferimento a Hong Kong, Macao ecc. è implicito.
Le scuse non hanno impedito al governo cinese di oscurare per una settimana il sito del gruppo.
Marriott non è l'unica a fare gaffes in Cina, come potete leggere qui


giovedì 11 gennaio 2018

Programma dell'anno del turismo Europa - Cina


Come sapete il 2018 non è solo l’anno del turismo Canada-Cina e l’anno del turismo Turchia-Cina, ma è anche - e speriamo soprattutto - l’anno del turismo Europa-Cina.
Il lancio avverrà a Venezia il 19 gennaio. Questo il programma degli eventi principali previsti:
On Friday January 19th government and industry leaders will gather in Venice to launch EU-China Tourism Year. There will be two events, a Business Summit involving a wide variety of participants, from SMEs to Commissioners of the EU and a simultaneous High-Level Meeting in the Palazzo dei Dogi.
The events will involve business networking, facilitating contact between major European and Chinese tourism businesses, and discussion of several practical initiatives to increase the flow of tourists between China and the EU.
High-profile participants include:
• Antonio Tajani, President European Parliament
• Dai Bin, President of China Tourism Academy
• Elzbieta Bienkowska, European Commissioner
• Du Jiang, Vice Chairman, China National Tourism Administration
• Luca Zaia, President, Veneto Region
• Luca Patanè, President, Uvet
• Luigi Brugnaro, Mayor of Venice
• Pansy Ho, Vice Chairman & Secretary General, Global Tourism Economy Forum
A program of subsequent events, promoting Europe as a destination to the Chinese market will form the backbone of EU-China Tourism Year. The second event will take place in Berlin on 6th March, coinciding with ITB, the largest travel trade fair in Europe and the third will take place on 16th April in Beijing. Subsequent events will coincide with GEM in November in London, CITM in November in Shanghai and CITE in December in Chengdu, amongst others. 

In 2016, Chinese arrivals into the EU reached 8.2 million and these numbers are expected to grow substantially faster than inflation to 13.9 million by 2021.

sull'anno del turismo Europa Cina potete leggere anche questo post 

il programma è tratto da qui

mercoledì 10 gennaio 2018

La residenza Rong di Shanghai, un progetto di recupero 100% made in Italy




Da qualche mese i riflettori si sono accesi di nuovo sull’antica residenza Rong che, dopo lavori di restauro durati diversi anni, è tornata ad essere una delle più belle ville signorili nel cuore di Shanghai.
Dopo l’inaugurazione la villa è stata presa d’assalto dai visitatori desiderosi di vedere sia la dimora che i restauri, in particolare quelli delle vetrate antiche.
In passato la villa è stata la residenza di Rong Zongjing, uno dei pionieri del capitalismo cinese, nonno di Rong Yren miliardario “rosso” scomparso una decina di anni fa.
La residenza, con un bellissimo salone e vetrate antiche che decorano tutto l’edificio e anche due grandi soffitti, è oggi di proprietà del Comune che l’ha data in affitto al gruppo Prada, che si è preso l’onere di restaurarla, e che ora la gestisce come sede di rappresentanza e per eventi.
Prada ha anche pubblicato uno splendido volume con bellissime fotografie sul palazzo e sui lavori di restauro, in particolare sul restauro delle vetrate, che è stato fatto interamente da artigiani di Arezzo.
Come spesso succede nelle ristrutturazioni le sorprese non sono mancate. Oltre all’apparato decorativo e alle vetrate interamente restaurate da artigiani di Arezzo, fanno bella mostra di sé diverse stelle di David sulle piastrelle di un pavimento all’ingresso.
Ma come hanno fatto a finre le stelle di David in questa residenza? Vedendole la prima cosa che mi è venuta in mente è l’incredibile storia degli ebrei in Cina che rivive nelle pagine di “Peony” romanzo del premio Nobel Pearl S. Buck. 
Ma forse la ragione delle Stelle di David è più semplice se si pensa che un orfanotrofio fondato a Shanghai dai Gesuiti nel 1864 (e chiuso poi in epoca maoista) aveva un laboratorio di vetrate, che operava proprio negli anni nei quali i Rong abbellirono la villa.




mercoledì 3 gennaio 2018

Pechino toglie i visti ai turisti internazionali. E noi?



1. I turisti cinesi possono andare in vacanza in 60 paesi esteri senza visto. 
L'Italia purtroppo non è in quell'elenco, e a quanto pare non ha nessuna voglia di entrarci.
La questione, tutta politica, non è senza conseguenze.
Se seguite questo Blog sapete già che ogni Paese che ha tolto il visto ai cinesi ha visto immediatamente sviluppare gli arrivi dalla Cina, come nessuna campagna di marketing o di comunicazione avrebbe potuto fare!

2. Vorrei dire che la mia proposta di togliere il visto ai turisti cinesi, come incentivo a venire in vacanza in Italia, e soprattutto come gesto di accoglienza, è in attesa di essere discussa. 
E invece no! A Roma non l'hanno neppure presa in esame. E’ l’ennesima dimostrazione che in Italia il turismo non ha una regia, né una strategia, e nemmeno un “pensiero”. 
Intanto i soggiorni senza visto per i turisti internazionali li offre Pechino: "Beijing looks to attract more international travelers by extending visa-free entry for people transiting through the city to a full six days. International visitors can now apply for a 144-hour visa-free stay in Beijing that covers the neighboring city of Tianjin and parts of Hebei Province".
https://www.thebeijinger.com/blog/2018/01/03/beijing-now-offers-6-day-visa-free-stays-international-tourists

3. Naturalmente conosciamo bene le obiezioni dei burocrati alla questione "visti": "l'Italia è vincolata agli accordi europei". Ma in questo caso la decisione "tutta politica" sarebbe di riprendere la leadership (del turismo) che ci compete, almeno in Europa, e in tal modo difendere i nostri interessi, e la nostra economia. Esattamente come fanno gli altri paesi europei per i temi che li interessano più da vicino.

 Qui altri articoli sul tema dei visti ai cinesi